Si educa attraverso ciò che si dice, di più attraverso ciò che si fa, ancora più attraverso ciò che si è
(S. Ignazio di Antiochia)

La proposta  educativa del Punto d’incontro Cilla, essendo un’esperienza nata nel puro volontariato e cresciuta nel tempo, non nasce da un preoccupazione di affronto organico circa il problema giovanile su un determinato territorio, ma dall’impeto educativo di adulti che a loro volta hanno incontrato per se stessi un’ipotesi educativa interessante e hanno sentito il desiderio di condividerla e trasmetterla ai propri figli e a tutti i giovani.

Educare quindi, ma come? Perché un’opera educativa? Cosa significa educare per noi?

Significa proporre ai giovani di andare al “cuore della vita”; sfidarli a paragonare tutta la realtà e tutte le  circostanze con quei profondi e inestirpabili bisogni del cuore di ogni uomo: l’esigenza della verità, della libertà, della giustizia, dell’amore, in una parola l’esigenza della felicità.

Ma non c’è possibilità di educazione per i giovani  senza adulti che accettino loro per primi di andare al “cuore della vita”. Questa è stata la ragione che ha fatto nascere in un centro dedicato ai giovani anche un punto di incontro stabile fra adulti. Lo chiamiamo “Rischio educativo” ed è aperto a tutti gli adulti che sentono urgente per sé questo lavoro.

Ecco allora che educare per noi significa fare questo cammino di verità insieme. Dice un grande educatore dei nostri tempi: “se i giovani vedono la vittoria nel nostro volto di adulti, nel modo come agiamo e viviamo potranno interessarsi a quello che diciamo loro e guardare alla vita con positività, senso di responsabilità e speranza di compimento… Ci vogliono dei “luoghi” vedendo i quali il desiderio che abita nel cuore possa essere ridestato continuamente”. (L. Giussani)

Cilla vuole essere tentativamente un “luogo” così.